Ogni relazione attraversa nel tempo momenti di cambiamento. La vita insieme richiede continuamente di trovare nuovi equilibri tra bisogni individuali, progetti condivisi, responsabilità e trasformazioni personali.
Una crisi di coppia non significa necessariamente che una relazione sia destinata a finire. Può rappresentare un momento nel quale il modo in cui i partner hanno costruito fino a quel momento la relazione non riesce più a rispondere ai bisogni di entrambi.
Conflitti frequenti, difficoltà comunicative o una crescente distanza emotiva possono allora diventare segnali di qualcosa che nella relazione necessita di essere compreso.
Non tutte le coppie manifestano il disagio nello stesso modo. In alcuni casi prevalgono discussioni e conflitti frequenti; in altri può emergere soprattutto una progressiva distanza.
Tra i segnali che possono indicare una difficoltà nella relazione troviamo:
discussioni frequenti sugli stessi argomenti;
difficoltà a comunicare senza entrare in conflitto;
sensazione di non essere ascoltati o compresi;
distanza emotiva;
diminuzione dell'intimità e della condivisione;
risentimento o rabbia persistenti;
gelosia o difficoltà legate alla fiducia;
difficoltà nel prendere decisioni insieme;
sensazione di sentirsi soli pur essendo in coppia;
dubbi sulla possibilità di continuare la relazione.
La presenza di uno o più di questi aspetti non determina necessariamente una crisi profonda. È importante comprendere quanto queste difficoltà siano persistenti e quale significato abbiano assunto nella relazione.
Le ragioni possono essere molte e spesso non esiste una singola causa.
Alcune crisi emergono in seguito a eventi specifici: la nascita di un figlio, un cambiamento lavorativo, difficoltà economiche, un trasferimento, una malattia, un lutto oppure un tradimento.
In altri casi il disagio cresce lentamente. Nel tempo possono accumularsi incomprensioni, aspettative non espresse, bisogni che non trovano spazio o conflitti che rimangono irrisolti.
Anche i partner cambiano nel corso della vita. Desideri, priorità e bisogni possono trasformarsi e richiedere alla coppia di trovare un nuovo equilibrio.
Uno degli aspetti più frustranti può essere la sensazione di avere sempre la stessa discussione.
L'argomento concreto può riguardare la gestione della casa, il lavoro, i figli, il tempo trascorso insieme, la sessualità o le famiglie di origine.
Dietro il contenuto della discussione possono però esserci bisogni emotivi più profondi: sentirsi considerati, riconosciuti, sostenuti, rispettati o importanti per l'altro.
Quando questi bisogni non vengono riconosciuti, entrambi i partner possono sentirsi incompresi e reagire cercando di difendere la propria posizione.
Il conflitto rischia così di trasformarsi in un ciclo che tende a ripetersi.
Non tutte le crisi sono caratterizzate da litigi.
A volte accade il contrario: si smette progressivamente di comunicare.
Le conversazioni possono limitarsi alla gestione della quotidianità, mentre diventa più difficile parlare delle proprie emozioni, dei desideri o delle difficoltà.
La distanza emotiva può essere vissuta come indifferenza, solitudine o perdita dell'intimità che caratterizzava precedentemente la relazione.
Comprendere come questa distanza si sia costruita può essere importante per capire se e come sia possibile ritrovare uno spazio di incontro.
Nelle difficoltà di coppia si sente spesso dire: “Non riusciamo più a comunicare.”
Comunicare, però, non significa soltanto riuscire a spiegare bene il proprio punto di vista.
Significa anche riuscire a riconoscere ciò che si prova e a comunicarlo all'altro senza trasformare immediatamente la conversazione in un'accusa o in una difesa.
Rabbia, critica o chiusura possono talvolta proteggere emozioni più difficili da esprimere, come paura, tristezza, delusione, vulnerabilità o bisogno di vicinanza.
La nascita di un figlio rappresenta un cambiamento profondo nella vita della coppia.
Nuove responsabilità, stanchezza, riduzione degli spazi personali e cambiamenti nell'intimità possono modificare significativamente l'equilibrio precedente.
Diventare genitori richiede di costruire una nuova organizzazione senza perdere completamente la dimensione della coppia.
In alcuni casi proprio questa transizione rende più evidenti difficoltà che erano già presenti; in altri può crearne di nuove.
Un tradimento può rappresentare una delle esperienze più dolorose per una coppia e può mettere profondamente in discussione la fiducia costruita nella relazione.
Possono emergere rabbia, dolore, bisogno di comprendere ciò che è accaduto, paura che possa ripetersi o difficoltà a immaginare il futuro insieme.
Non esiste una risposta valida per tutte le coppie.
Un percorso terapeutico può offrire uno spazio nel quale comprendere ciò che è accaduto e permettere ai partner di esplorare ciò che desiderano rispetto alla relazione, senza presupporre in anticipo quale debba essere l'esito.
Non è necessario aspettare che la relazione sia vicina alla separazione per rivolgersi a uno psicoterapeuta.
La terapia di coppia può essere presa in considerazione quando i partner sentono di non riuscire più, da soli, a comprendere o modificare alcune dinamiche della relazione.
Può essere utile, per esempio, quando conflitti e incomprensioni diventano ripetitivi, quando aumenta la distanza emotiva oppure quando eventi importanti hanno modificato l'equilibrio della coppia.
Durante gli incontri entrambi i partner hanno la possibilità di esprimere la propria esperienza e il proprio modo di vivere la relazione.
Il terapeuta non ha il compito di stabilire chi ha ragione e chi ha torto, né di convincere la coppia a rimanere insieme.
Il lavoro consiste piuttosto nell'aiutare i partner a comprendere le dinamiche che si sono create, riconoscere le emozioni e i bisogni coinvolti e favorire modalità di comunicazione e relazione più consapevoli.
Il percorso viene costruito sulla specifica situazione della coppia.
No.
La psicoterapia di coppia non dovrebbe partire da un esito prestabilito.
Per alcune coppie il percorso può favorire una nuova comprensione reciproca e la possibilità di costruire un equilibrio diverso.
In altre situazioni può aiutare a comprendere con maggiore chiarezza ciò che ciascun partner desidera e come affrontare le decisioni riguardanti il futuro della relazione.
L'obiettivo è creare uno spazio nel quale sia possibile comprendere ciò che sta accadendo nella coppia.
Svolgo percorsi di psicoterapia di coppia nei miei studi di Pistoia, in Via del Villone 71, e Lucca, in Viale Giovanni Pacini 227 presso Studio 3.
I primi colloqui permettono di comprendere le difficoltà presenti nella relazione e valutare insieme quali aspetti possa essere utile approfondire nel percorso.